venerdì 21 marzo 2014

ROXY MUSIC, BBC session .... un gruppo avanti ... ma nel decennio sbagliato!


Agli inizi del 1970 un ragazzone di nome Bryan, ex insegnate di ceramica da poco licenziato, si ritrova in una cantina del Fulham Palace Road per una audizione musicale. I suoi severi esaminatori sono due tipi minuti. Uno sbarbato e con un naso buffo, l'altro con la barba, gli occhiali e interamente buffo.
Siccome ai due le doti musicali latenti di Bryan piacciono, viene scartato e raccomandato al "giamaicano" Chris Blackwall.
Ma prima Bryan, coinvolto anche il suo amico bassista Graham Simspon (che se n'è andato il 16 aprile 2012), deve mettere insieme un gruppo di persone capaci di rendere concrete le sue idee e per farlo compie il gesto da cui sono originati molti matrimoni della storia del rock.  Mette un annuncio sul Melody Maker.
Rispondono un ex secchione d'arte e letteratura, il polifiatista Andy Mckay che si porta dietro anche il suo compare, Brian Peter St. John le Baptiste de la Salle Eno (accorciato in Brian Eno perché altrimenti non c'era spazio per gli altri sulla copertina).
Aggiunti il batterista Paul Thompson e il più sfigato chitarrista inglese degli anni '60, David O'List, il gruppo è pronto.
Manca soltanto un management e una produzione  seria e professionale.
Al primo pensa il "giamaicano" che (per loro fortuna) strappa il gruppo a John Peel, affidandoli alle salde e "oneste" mani dei Signori E. & G. Records con omertosa preoccupazione dei due buffi individui del Fulham Palace Road.
Alla seconda, pensa quello sbarbato dei due buffi individui di cui sopra.

Tra i più importanti innovatori nell'uso dell'elettronica in contesti lontani dai movimenti d'avanguardia.
Unico gruppo glam che può definirsi tale non solo per quello che indossano.
Parcheggio per talentuosi "progressivi" in attesa.
Anticipatori della new wave romantica futuristica pop british e per questo
unico gruppo anni '70 a suo agio negli anni '80.

Questi sono i
ROXY MUSIC

Ma prima, Dave O'List, fa quello che gli è sempre riuscito meglio: Farsi cacciare dai gruppi. 
Poi al suo posto viene messo un chitarrista mezzo inglese, mezzo colombiano e in ultimo, viene reclutata qualche bella ragazza, perché non ci stanno mai male ...



Jacopo Muneratti, attraverso le BBC session ve ne racconta le gesta dei primi anni.



ROXY MUSIC

Bryan Ferry, Davy O’List, Brian Eno, Andy McKay, Graham Simpson, Paul Thompson

Maida Vale Studio T1 - Kensington House, 4 January 1972
First broadcast: “Top Gear”, 21 January 1972, 18 February 1972 (*)

Re-Make/Remodel
If There Is Something
The BOB (Medley)
Would You Believe?
Sea Breezes (*)

Prima session dei Roxy Music e primo documento del gruppo ad essere disponibile cronologicamente, addirittura antecedente alla registrazione dell’album. Questa session è stata di vitale importanza per il gruppo perché, grazie alla sua messa in onda, il gruppo è riuscito ad avere un contratto con la Island (inizialmente, il gruppo era stato proposto alla Dandelion di John Peel ma, anche se il DJ Britannico era un fan della band, la cosa non andò a buon fine). Colpisce all’occhio, comunque, la presenza di Davy O’List, l’ex chitarrista dei Nice che aveva militato brevemente nei Roxy Music. Buffo notare come, sebbene fosse l’unico musicista professionale e con esperienza del gruppo, suoni chiaramente come l’anello debole. Per questo motivo, non molto dopo la registrazione della session venne sostituito dal ben più celebre (nel contesto Roxy Music) Phil Manzanera. O’List, comunque, farà qualche session con Bryan Ferry nel 1974. Questa session, comunque, è uno di quei documenti la cui importanza storica eccede quella musicale. Il gruppo non ha, infatti, ancora deciso bene che arrangiamenti fare, e c’è una certa dose di ingenuità in tutte le esecuzioni. In particolare, i pattern ritmici del batterista Paul Thompson, che su disco saranno molto più variegati e personali, sono uguali per tutti i pezzi, dando una dose di staticità e di ripetitività non troppo apprezzabile. L’unico momento dove il gruppo convince a pieno è la conclusiva “Sea Breezes” nella quale O’List si redime con un assolo sorprendentemente emozionale e dove le armonie vocali di Ferry, Eno e McKay suscitano un certo interesse. In definitiva, la session mostra delle buone fondamenta per un gruppo che ha potenzialità per diventare interessante, ma che non ha ancora sviluppato a pieno il suo talento e trovato una strada coerente da percorrere. Questo è l’unico documento non ufficiale a contenere il bassista originale (e fondatore del gruppo assieme a Ferry) Graham Simpson, che lascerà il gruppo poco dopo la registrazione del primo omonimo album.

Bryan Ferry, Phil Manzanera, Brian Eno, Andy McKay, Peter Paul, Paul Thompson

Maida Vale Studio T1 - Kensington House, 23 May 1972
First broadcast: “Top Gear”, 23 June 1972

Bitters End
2 HB
Chance Meeting
Ladytron

Il primo disco del gruppo, registrato a Marzo del 1972, mostrava un grande passo avanti rispetto alla session di due mesi prima e, all’epoca, colpì per la sua freschezza e la sua vena futuristica che si amalgamava perfettamente ad un sound di base che sembrava strizzare un po’ l’occhio al Rock’n’Roll anni ‘50. Come già accennato prima, il bassista Graham Simpson lascia il gruppo ancora prima della pubblicazione del disco, più interessato al Sufismo che ad una carriera musicale. Per questa session viene rimpiazzato da Peter Paul, una meteora che non arriverà nemmeno alle registrazioni del singolo successivo. Per la seconda session, curiosamente, il gruppo ha deciso di incidere tutti gli altri brani del disco che non erano stati inclusi nella prima. L’album uscì il 16 Giugno 1972, quindi pochi giorni prima della messa in onda della session ed è importante notare come, a questo punto, il gruppo abbia ben studiato la differenza studio/live e si sia preparato bene per la registrazione di questa session. Nessuna di queste versioni è una copia, nell’arrangiamento, della sua controparte in studio e il gruppo, questa volta, suona deciso e compatto. Ottima, soprattutto, la versione di “Ladytron”, con il mellotron in primo piano molto più presente rispetto alla sua versione in studio e con un finale improvvisato dove Manzanera e Eno si sbizzarriscono con vari effetti. Interessante anche notare la presenza di “Bitters End”, il piccolo brano finale doo-wop del disco, solitamente ignorato dal vivo.

Bryan Ferry, Phil Manzanera, Brian Eno, Andy McKay, Rik Kenton, Paul Thompson

Maida Vale Studio T1 - Kensington House, 18 July 1972
First broadcast: “Top Gear”, 1 August 1972

Virginia Plain
If There is Something

Nell’Agosto 1972 esce il 45 giri “Virginia Plain”, non incluso su album e registrato specificamente come singolo. Questo pezzo diventerà la prima hit del gruppo e sarà destinato a diventare un grande classico dal vivo. Il suo successo sarà tale che verrà incluso in tutte le ristampe del primo disco nonostante al basso compaia Rik Kenton invece di Graham Simpson. Kenton suona anche in questa session e, inizialmente, doveva essere il bassista definitivo del gruppo. Purtroppo, non sarà così e, anzi, proprio in seguito alla sua uscita (che avverrà qualche mese più tardi), i Roxy Music decideranno di proseguire senza un bassista ufficiale (l’unico a cui proposero tale ruolo fu John Gustafson che però rifiuto, anche se suonò in tutti gli album da “Stranded” a “Siren”). Questa versione di “Virginia Plain” è molto interessante, perché è diversa da tutte quelle dal vivo, in quando l’assolo di chitarra di Phil Manzanera è esteso e sembra essere improvvisato, senza una durata definitiva. In seguito, dal vivo, l’assolo sarà tale e quale a quello in studio. Come altro brano della session viene scelta “If There is Something”, pezzo che dal vivo, a questo punto, era diventato uno dei due punti forti della performance (l’altro era “The BOB (Medley)”). In questa versione, parallelamente a quelle dal vivo, il brano viene esteso a 12 minuti, con assolo di Manzanera e McKay, che si concedono anche un piccolo duetto.

Maida Vale Studio T1 - Kensington House, 6 November 1972
First broadcast: “Top Gear”, 9 November 1972

The BOB (Medley)
For Your Pleasure
Grey Lagoons

Per questa session, Ferry & co. decidono di proporre l’altro caposaldo delle loro esibizioni dal vivo (“The Bob (Medley)”, il brano più progressive del gruppo, qua in una versione fantastica, probabilmente una delle cose migliori della loro carriera) e due brani nuovi, anteprima del futuro album. La futura title-track dell’album “For Your Pleasure” risulta, per ora, meno psichedelica di come apparirà in futuro e, inoltre, Ferry canta in falsetto e Manzanera esegue l’assolo due ottave più in alto, mentre “Grey Lagoons” è semplicemente in versione più aggressiva. Interessante notare come questo ultimo pezzo, all’epoca, si chiamava “The Bogus Man part 2”. “Grey Lagoons” su disco, seguirà davvero “The Bogus Man”, ma, a parte questo, i due brani non hanno niente in comune: né liricamente, né musicalmente. Questa session, probabilmente musicalmente la più interessante, è l’unica di cui la BBC non ha conservato nessun brano in master tape o in un Transcription Disc (un tipo di vinile speciale prodotto dalla BBC e spedito all’estero per poter esportare alcuni tipi di programmazione) e, per molto tempo, era considerata completamente perduta: nemmeno i collezionisti più arditi ne avevano una copia. Nel 2006, improvvisamente, è saltata fuori una parziale registrazione off-air, ma con qualità audio eccellente e un paio di anni più tardi, ha fatto la comparsa una seconda registrazione della session completa, sempre off-air e di qualità audio meno buona anche se pur sempre soddisfacente. In questo momento abbiamo, quindi, tutti i brani registrati dai Roxy Music alla BBC in qualità audio più che accettabile.

Bryan Ferry, Phil Manzanera, Brian Eno, Andy McKay, Sal Maida, Paul Thompson

Maida Vale Studio T1 - Kensington House, 5 March 1973
First broadcast: “Top Gear”, 8 March 1973

Pyjamarama
Do The Strand
Editions of You
In Every Dream Home a Heartache

Ultima session per il gruppo, ormai a popolarità abbastanza alta da non aver più bisogno di servirsi di tale mezzo per promuovere la propria attività. A questo punto, il secondo album del gruppo, “For Your Pleasure” era già terminato e la sua uscita sarebbe stata imminente (24 Marzo), mentre il singolo “Pyjamarama”, in seguito non incluso su album, era fresco di uscita. Su disco (e anche su questa session) il basso è suonato da Sal Maida. In questa session, non sorprendentemente, i brani non si discostano molto dalle loro versioni in studio e risultano solo dei take più calorosi (in quanto senza sovraincisioni), ma senza la grinta e i cambiamenti che verranno fatti in futuro (cosa che si nota soprattutto su “Editions of You” e “Do The Strand”). Interessante, comunque, il break di “Pyjamarama” dove il sassofono di McKay viene reso distorto e stridente da Eno. Questa versione di “In Every Dream Home a Heartache” non è conservata dalla BBC, ma, per fortuna, sopravvive in una registrazione off-air. A causa di questo motivo, comunque, è il brano con qualità audio minore in assoluto di tutte le session (anche se perfettamente ascoltabile).




p.s.
Un ringraziamento particolare a Giampiero Frattali per aver scritto correttamente,
Brian Peter St. John le Baptiste de la Salle Eno.



5 commenti:

  1. Amo i Roxy, pensa che acquistai Country Life nel... 1980, ero molto giovane! Ottimo post, complimenti a te e a Jacopo. Non potete certo ricordarlo, ma diversi anni fa ci siamo incrociati in un forum... da quelle parti mi facevo chiamare Telescopium! :)

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    1. Ciao, Roberto! E' un piacere leggerti! Ricordo benissimo Telescopium66 e l'avatar del pianeta Nettuno, il pianeta che mi ha sempre affascinato più di tutti gli altri. Spero che tu sia stato dei nostri Sabato!

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    2. Si, Nettuno, il mio pianeta preferito... Anch'io mi ricordo benissimo di te Jacopo, e poi leggo Good Times Bad Times da diversi anni. Se ti va passa a trovarmi sul mio blog, Rainy days and Windy nights. Un abbraccio ragazzi, a presto!

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  2. Grazie, anche a nome di Jacopo. Mi ricordo un nickname "telescopium". Non ricordo specifiche conversazioni ma sono ugualmente felice di saperlo.

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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